Forse non essenzialmente io, ma io

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Bologna (itinerante), Bo, Italy
Nato a Taranto il 6 maggio nel segno del Toro. Il Giallo del collettivo Shingo Tamai, cialtrone poliedrico, dilettante eclettico, onnivoro relazionale, sempre in cerca di piaceri, di vezzi, di spunti e di guerre perse in partenza. L'idea di comparire in questi termini sulla rete è nata da un brainstorming con un amico, Leonardo Chiantini, qualunque fortuna possa avere il suo primo "quaderno di appunti" virtuale, è a lui che vanno i suoi ringraziamenti.
Benvenuti e buona lettura.
Ps. Aggiungetemi su Facebook e, con lo pseudonimo andrelebrogge, su Twitter

martedì 26 maggio 2015

Soundmagazine.it - Eugenio in Via di Gioia - Lorenzo Federici

In un mondo indipendente italiano pieno di progetti musicali che si chiamano con nomi di donne nell’atto di fare, cercare o dire qualcosa (qui, qui, qui) porre nel proprio nome l’attenzione su un protagonista maschile è già un bel passo avanti, non dico verso una qualche originalità, ma almeno una non completa omologazione. 
E così ci si ritrova a confrontarsi con gli Eugenio in Via di Gioia, un tizio, Eugenio, in cammino sulla strada che dovrebbe condurlo verso un emotivo stato di benessere, oppure, il medesimo tizio, in attesa di qualcosa o qualcuno in questa via, che caso ha voluto chiamarsi di Gioia. Pantomima a parte - ché il nome in realtà è dipendente da tre dei quattro componenti del progetto, il quarto infatti è Lorenzo Federici, che dà il titolo al loro primo album - i quattro giovanissimi vincitori del Premio della Critica al Premio Buscaglione del 2014, sono una di quelle rivelazioni che anche a fronte di una non completa maturità stilistica, molto ben avviata ma in fase di definizione, fanno annusare l’odore del talento, dico davvero e lo ripeto: talento; ed è una cosa che diventa tanto più palpabile quanto più ascoltando il disco vien voglia di andar a seguire un loro live, per vedere quanta di quella energia positiva e divertente trasmessa da una sterile registrazione, per quanto ottimamente realizzata, sia effettivamente vera. 
Ed è tutta vera, se vi concederete il piacere, la scoprirete da voi.
Il folk cantautorale degli Eugenio in Via di Gioia anche nella profondità di alcuni dei brani – Non ancora; Il mondo che avanza - contenuti in questo secondo lavoro, è toccato da una poesia leggera che trasportata da parole mai gravi e da un arrangiamento musicale acustico, coinvolgente e intimo, non si piega mai all’argomento trattato, anzi se ne serve per raccontare coerentemente alla sua maniera, la sua visione e la sua interiore armonia.
Lorenzo Federici, è un esempio di freschezza musicale, un disco in cui echi del jazz, frivolezza, ludolinguistica applicata alla musica, coralità vocale, sono miscelate e raffinate in un modo che fa venire voglia di riascoltarlo per arrivare a sillabarlo anche concettualmente, come può accadere dopo un intermezzo comico ben realizzato, che prima ti rende allegro e poi, nel momento in cui capisci dove voleva arrivare, ancora leggero ma pensoso.
Buon ascolto.



Ps. Ringrazio Valentina e Soundmagazine per l'opportunità.

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